Ti stanno cadendo i capelli. E no, non è colpa di tuo padre.

Hai meno di 40 anni, stai perdendo capelli la prima cosa che fai è guardare la testa di tuo padre per capire cosa ti aspetta. Se ti suona familiare, allora questo articolo fa per te.

Partiamo da un assunto: pensare alla calvizie quando si nota una perdita di capelli non è necessariamente sbagliato, ma c'è una buona probabilità che tu stia attribuendo al DNA quello che ha tutt'altra causa, che invece si potrebbe affrontare tranquillamente in tempo utile.

Mi chiamo Andrea Borreca e sono un farmacista della natura di quinta generazione. La mia famiglia di farmacisti, la Farmacia Mazzoni di Notaresco, studia soluzioni basate su rimedi erboristici naturali dal 1860. 

In questo articolo smonto alcuni miti sulla caduta dei capelli negli uomini, e spiego cosa si può fare davvero.


Quello che non causa la caduta dei capelli

Prima di parlare delle cause vere, vale la pena chiarire alcune cose che sento dire spesso in farmacia, e che non hanno nulla a che fare con la caduta dei capelli.

Il cappello. Portare il berretto tutti i giorni non fa cadere i capelli (il follicolo pilifero non soffoca sotto un cappellino).

Lo shampoo. Lavare i capelli ogni giorno non li fa cadere, anzi; un cuoio capelluto pulito è un cuoio capelluto sano. Continua pure a farti la doccia.

Il sole. L'esposizione al sole non danneggia i follicoli. È sicuramente importante usare la protezione solare sulla pelle, ma non c’è bisogno di preoccuparsi per i capelli.

Il testosterone alto. Questa è forse la più diffusa, probabilmente perché dà una certa soddisfazione raccontare a sé stessi di avere tanto testosterone ed essere “molto maschi”.  Tuttavia avere livelli elevati di testosterone non causa la calvizie androgenetica, che dipende dalla sensibilità dei follicoli a un derivato del testosterone (chiamato DHT), ma non dalla quantità di testosterone nel sangue.

La colpa è solo di tua madre. Si dice che la calvizie si erediti dal lato materno. È vero solo in parte: i geni coinvolti vengono da entrambi i lati della famiglia.

Cosa causa davvero la caduta dei capelli negli uomini

Le cause della perdita di capelli si dividono in due macro categorie, e per intervenire in maniera corretta bisogna capire in quale di queste una persona rientra.

La prima è la calvizie androgenetica, ossia - questa sì - quella genetica, progressiva, legata al DHT. Si riconosce dall’arretramento delle tempie o dal diradamento sulla sommità della testa, che avviene in modo graduale nel tempo. Se noti questo andamento, e magari lo vedi anche nei tuoi familiari maschi, vale la pena parlare con un dermatologo o un tricologo poiché richiede una valutazione specifica.

La seconda categoria riguarda “tutte le altre cause”, che non sono definitive come la calvizie e che possono essere affrontate con il giusto trattamento e supporto. Tra queste ci possono essere:

  • lo stress prolungato, che spinge molti follicoli contemporaneamente verso la fase di caduta, un fenomeno temporaneo ma che può essere intenso


  • il cambio di stagione, soprattutto in autunno e primavera, in cui il numero di capelli medio che cade ogni giorno è maggiore rispetto al resto dei periodi dell’anno


  • le carenze nutrizionali - in particolare ferro, zinco e vitamina D - insieme a sonno scarso o malattie recenti, possono incidere direttamente sulla salute del follicolo e quindi dei capelli.

In questi casi la caduta è diffusa su tutta la testa, compare in modo rapido e spesso coincide con un evento preciso. Può valere la pena fare un veloce esame del sangue che includa ferritina, zinco e vitamina D, per ottenere un primo quadro utile della situazione.

Cosa puoi fare naturalmente

Quando la caduta rientra nella seconda categoria — quella reversibile — il punto di partenza è sempre lo stesso: il follicolo pilifero ha bisogno di nutrienti per lavorare bene, perché è uno dei tessuti più attivi del corpo, e quando manca qualcosa, è il primo a risentirne.

Il problema è che stress, alimentazione irregolare e stagioni difficili svuotano le riserve in modo silenzioso dei nutrienti utili al follicolo, quindi non ti accorgi della carenza finché non vedi i capelli sparsi in giro per casa. E a quel punto per recuperare la situazione bisogna dotarsi di pazienza e costanza.

Un integratore naturale completo serve esattamente a questo: rifornisce il follicolo di quello che gli manca, in modo continuativo, prima che la situazione peggiori ulteriormente e anzi riattivandone energia e salute. Non è una soluzione rapida (perché la biologia del capello si misura in mesi) ma è una risposta mirata a un problema concreto.

Gli ingredienti utili in questo contesto sono diversi e complementari, quindi non sono intercambiabili e non funzionano allo stesso modo se presi solo singolarmente. Vediamo di quali si tratta: 

  • Lo zinco, che protegge i follicoli e riduce la caduta

  • La biotina (ovvero la vitamina B7), supporta la produzione di cheratina, la proteina che forma il capello. 

  • Il selenio, che protegge le cellule del cuoio capelluto dallo stress ossidativo. 

  • La vitamina C, favorisce l'assorbimento del ferro e supporta il collagene. 

  • L'equiseto, una pianta ricca di silicio, rinforza il capello dall'interno. 

  • Lo zenzero, stimola la circolazione al cuoio capelluto. 

  • La serenoa repens, sostiene la salute del cuoio capelluto nei periodi più critici.

Insieme riescono ad agire sul follicolo su più fronti contemporaneamente. Li ho riuniti in Radici Capelli Forti, l'integratore che ho formulato nel laboratorio della Farmacia Mazzoni. Una capsula al giorno, per almeno tre mesi, è il tempo necessario perché gli ingredienti agiscano in profondità e i primi capelli nuovi comincino a crescere più forti.

In sintesi

La caduta dei capelli negli uomini non è sempre dovuta a motivi genetici. Le cause possono essere legate a stress, carenze nutrizionali e cambio stagione. In questi casi è possibile rinforzare follicoli e capelli con i giusti accorgimenti — e spesso basta un semplice esame del sangue per capire da dove partire.


Domande frequenti

La caduta dei capelli negli uomini è sempre calvizie? No, e questa è probabilmente la cosa più importante da sapere. La calvizie androgenetica — quella genetica, progressiva, legata al DHT — è la forma più comune, ma non è l'unica. Stress, carenze nutrizionali e cambio stagione causano una caduta temporanea e reversibile che molti uomini scambiano per calvizie, aspettano che passi da sola, e nel frattempo non fanno nulla. Capire la differenza è il primo passo per affrontarla nel modo giusto.

Come faccio a capire se sto diventando calvo o è altro? Osserva il pattern. La calvizie androgenetica segue un percorso riconoscibile: le tempie arretrano, la sommità si dirada, e il processo è lento e progressivo. Una caduta diffusa su tutta la testa, comparsa rapidamente e spesso in coincidenza con un periodo di stress, una malattia o un cambio stagione, è quasi sempre temporanea. Se hai dubbi, un esame del sangue con ferritina, zinco e vitamina D è un buon punto di partenza. Per una diagnosi precisa, un dermatologo o un tricologo può fare chiarezza.

Gli integratori per capelli funzionano anche per gli uomini? Sì, quando la causa è quella giusta. Se la caduta è legata a carenze nutrizionali, stress o cambio stagione, un integratore naturale completo — con zinco, biotina, selenio, equiseto e zenzero — agisce concretamente sul follicolo, rifornendolo dei nutrienti che gli mancano. Non è la risposta alla calvizie androgenetica, che richiede un approccio diverso. Ma per la caduta temporanea e reversibile, può fare una differenza reale.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati con un integratore naturale? Il ciclo del capello dura mesi — non settimane. I primi effetti, come meno caduta diffusa e capelli esistenti più forti, si notano generalmente dopo 4-6 settimane. Per vedere nuovi capelli crescere più forti servono almeno 2-3 mesi di assunzione costante. Non è una questione di pazienza come virtù astratta: è semplicemente come funziona la biologia del capello.

Lo stress fa davvero cadere i capelli? Sì, ed è uno dei meccanismi meno considerati dagli uomini. Lo stress prolungato aumenta il cortisolo, un ormone che interferisce con il ciclo di crescita del follicolo, spingendo molti capelli contemporaneamente verso la fase di caduta. Il risultato è una perdita diffusa e improvvisa che può essere intensa. La buona notizia è che è temporanea: quando lo stress diminuisce e il follicolo riceve i nutrienti giusti, i capelli tendono a tornare.


Perdere capelli non significa rassegnarsi. Bisogna capire cosa sta succedendo e agire di conseguenza.

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Andrea Borreca, farmacista della natura, quinta generazione, Farmacia Mazzoni dal 1860