"Dottore ho già provato a usare un sacco di prodotti. Shampoo, fiale, di tutto. E niente, non cambia proprio niente, i miei capelli sono ancora un disastro".
Molte pazienti entrano in farmacia e mi dicono questa cosa.
Per capire meglio, ovviamente chiedo in dettaglio cosa hanno preso, e quasi sempre la risposta è un lungo elenco di prodotti diversi e costosi.
La domanda successiva allora è se hanno fatto delle analisi del sangue di recente, e in questo caso la risposta è no: “Cosa c’entrano le analisi del sangue con i capelli?”.
Mi chiamo Andrea Borreca, sono farmacista di quinta generazione. La mia famiglia di farmacisti, la Farmacia Mazzoni di Notaresco, prepara rimedi naturali dal 1860. Per questo mi piace definirmi farmacista della natura.
In questo articolo ti spiego perché la caduta dei capelli nelle donne è spesso più complicata di quanto sembra, e da dove si deve iniziare per affrontare il problema in maniera più mirata.
Stress e ormoni non raccontano tutta la storia
Quando i capelli cadono, la prima cosa che viene in mente è sempre la stessa: stress, stagione, ormoni. Tutte cause che ovviamente esistono e che contribuiscono al problema.
Lo stress, infatti, aumenta il cortisolo, un ormone che interferisce con il ciclo di crescita del follicolo, spingendo molti capelli insieme verso la fase di riposo, ovvero quella in cui si staccano e cadono.
Quando si parla di ormoni e capelli invece, il riferimento va prima di tutto agli estrogeni, che proteggono i follicoli: quando il livello di estrogeni scende - ad esempio durante la menopausa, dopo il parto o in momenti di squilibrio ormonale - i capelli inevitabilmente ne risentono.
Infine il cambio di stagione, soprattutto all’inizio dell’autunno e della primavera, porta con sé una caduta fisiologica e normale, che quasi sempre è temporanea e si risolve da sola.
Ma queste sono informazioni di base che si trovano su qualsiasi articolo o post.
Una narrazione tuttavia incompleta, perché stress e ormoni non agiscono a prescindere, ma quando un corpo è carente di nutrienti fondamentali per i capelli come ferro, zinco e vitamina D. Se i livelli di questi elementi sono bassi, la caduta è più intensa e anche molto più difficile da fermare.
Quello che manca davvero
Il follicolo pilifero, la piccola struttura nella cute da cui nasce ogni capello, è uno dei tessuti più attivi del corpo. Ha bisogno dei giusti nutrienti e in continuazione, perché quando li riceve, lavora bene. Quando non sono sufficienti, rallenta e i capelli che produce sono più fragili, crescono meno, cadono prima. E quali sono questi nutrienti?
Il ferro è il più importante, poiché porta ossigeno ai follicoli attraverso il sangue, ed è essenziale per la crescita. Una carenza anche lieve (quindi non stiamo parlando di un'anemia conclamata) è sufficiente per aumentare la caduta in modo significativo. Per questo motivo le donne in età fertile sono le più esposte, perché le perdite mestruali abbassano le riserve ogni mese, spesso senza che ci si accorga dei livelli di ferro più bassi.
Lo zinco viene subito dopo. Protegge i follicoli, riduce la caduta, ed è coinvolto nella produzione di cheratina, la proteina che costituisce il capello. Lo stress ne aumenta il consumo, e raramente viene reintegrato a sufficienza.
La vitamina D è forse la più sottovalutata. I follicoli piliferi hanno recettori specifici per questa vitamina, e una carenza prolungata è stata associata a una caduta più intensa. In Italia è molto più diffusa di quanto si pensi, soprattutto nei mesi invernali, anche in chi vive al sole per buona parte dell'anno.
La vitamina B7, più nota come “biotina”, serve per produrre cheratina, e senza un apporto adeguato i capelli diventano fragili e si spezzano più facilmente. Si tratta anche della vitamina più venduta e promossa nei prodotti per i capelli, ma come abbiamo visto in maniera sproporzionata, visto che non è sufficiente da sola a risolvere il problema se mancano gli altri nutrienti.
Da dove iniziare
La prima cosa che consiglio è un esame del sangue che includa ferritina, zinco e vitamina D, che non sempre vengono misurati di routine. È così che molte donne scoprono carenze che non sapevano di avere.
Una volta che si sa cosa manca, si può lavorare per integrare i giusti nutrienti tramite un’alimentazione più mirata. Per fare qualche esempio, i legumi, la carne rossa (se poco cotta) e gli spinaci sono ricchi di ferro. Uova e pesce grasso sono una fonte di vitamina D, i semi di zucca vanno bene per lo zinco e nelle mandorle e nell’avocado trovi la biotina.
Quando l'alimentazione non basta - perché nella vita di tutti i giorni mangiare sempre in modo equilibrato non è semplice - allora un integratore naturale completo può fare la differenza. Non uno con il solo ingrediente, ma uno che lavori su più fronti contemporaneamente: zinco e biotina per la struttura del capello, vitamina C per favorire l'assorbimento del ferro, equiseto, una pianta ricca di silicio, per rinforzare il capello dall'interno, zenzero per stimolare la circolazione al cuoio capelluto.
Tutti elementi che ho riunito in Radici Capelli Forti, l'integratore che ho formulato nel laboratorio della Farmacia Mazzoni, dove la mia famiglia studia soluzioni basate su rimedi erboristici naturali da oltre 160 anni.
Quando serve un medico
C'è un confine che vale la pena conoscere. Gli integratori e i rimedi naturali hanno senso quando la caduta è legata a carenze nutrizionali, stress o fattori stagionali. Non bastano invece quando la caduta è molto abbondante e dura più di tre mesi, quando compaiono zone che si diradano visibilmente, o quando ci sono altri sintomi come affaticamento cronico, irregolarità del ciclo, cambiamenti nella pelle o nelle unghie.
In questi casi una visita da un dermatologo o da un tricologo, uno specialista della salute del cuoio capelluto, è fortemente consigliata.
In sintesi
La caduta dei capelli nelle donne ha quasi sempre più di una causa. Stress e ormoni sono reali, ma diventano molto più difficili da gestire quando il corpo ha carenze nutrizionali sottostanti — ferro, zinco, vitamina D, biotina. Individuare quelle carenze con le opportune analisi, e integrare con alimentazione mirata e quando serve con un integratore completo è il punto di partenza più efficace.
Domande frequenti
Perché le donne perdono più capelli degli uomini? Non è sempre così, ma le donne attraversano più fasi ormonali importanti - ciclo mestruale, gravidanza, menopausa - che influenzano direttamente il ciclo di crescita del capello. A questo si aggiunge una maggiore esposizione al rischio di carenza di ferro, soprattutto in età fertile, un nutriente vitale per la tenuta del capello.
La caduta da stress è reversibile? Nella maggior parte dei casi sì. Quando lo stress diminuisce e il corpo recupera i nutrienti consumati, i capelli tendono a tornare. Bisogna però pazientare 3-6 mesi per vedere una ricrescita significativa.
Quanti capelli è normale perdere al giorno? Tra i 50 e i 100 in condizioni normali. Nei periodi di stress o cambio stagione può salire temporaneamente fino a 150-200 senza che ci sia nulla di patologico.
Gli integratori per capelli funzionano? Dipende dalla causa. Se la caduta è legata a carenze nutrizionali, un integratore completo può fare una differenza concreta. Non è efficace sulla caduta genetica o su forme di alopecia che richiedono trattamenti specifici.
Quando preoccuparsi davvero? Quando la caduta è abbondante e dura più di tre mesi, causa diradamenti visibili, o è accompagnata da affaticamento o irregolarità ormonali. In questi casi una visita specialistica è il passo giusto.
Una delle mie pazienti è tornata tre mesi dopo avermi evidenziato il suo problema; aveva fatto le analisi, scoprendo ferritina bassa e vitamina D quasi a zero. A quel punto ha iniziato a integrare questi nutrienti in modo mirato.
Ora i suoi capelli non sono ancora come prima, perché deve continuare a proseguire in questo percorso. Ma già ha cominciato a notare una bella differenza.
Spesso è da lì che si comincia.
Se vuoi capire cosa ha senso per la tua situazione, scrivimi direttamente su Instagram o su WhatsApp. Rispondo personalmente.
Andrea Borreca, farmacista della natura, quinta generazione, Farmacia Mazzoni dal 1860